Diritto nazionale 9 Economia - Cooperazione tecnica 91 Agricoltura
Landesrecht 9 Wirtschaft - Technische Zusammenarbeit 91 Landwirtschaft

910.18 Ordinanza del 22 settembre 1997 sull'agricoltura biologica e la designazione dei prodotti e delle derrate alimentari ottenuti biologicamente (Ordinanza sull'agricoltura biologica)

910.18 Verordnung vom 22. September 1997 über die biologische Landwirtschaft und die Kennzeichnung biologisch produzierter Erzeugnisse und Lebensmittel (Bio-Verordnung)

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Art. 16f Origine degli animali

1 Possono essere stabulati soltanto animali da reddito provenienti da aziende biologiche. Sono eccettuati i cavalli da sella e da traino, gli animali per il tempo libero nonché i bovini oggetto di un contratto di allevamento con un’azienda gestita in modo non biologico. In questo caso gli animali devono ritornare nuovamente nell’azienda di provenienza dopo un periodo stabilito contrattualmente.105

2 Gli animali da reddito non provenienti da aziende biologiche stabulati dopo l’inizio della conversione devono essere tenuti secondo le norme della presente ordinanza, durante almeno:

a.
12 mesi e in ogni caso durante almeno i tre quarti della loro vita se si tratta di equini e bovini destinati alla produzione di carne (comprese le specie Bubalus e Bison);
b.
almeno sei mesi se si tratta di piccoli ruminanti e di suini;
c.
almeno sei mesi se si tratta di animali da latte;
d.
almeno 56 giorni se si tratta di pollame destinato alla produzione di carne, stabulato prima dell’età di tre giorni;
e.
sei settimane almeno per il pollame destinato alla produzione d’uova.

3 ...106

4 Onde completare l’accrescimento naturale e assicurare il rinnovo dell’effettivo, giovani animali femmine nullipari provenienti da allevamenti non biologici possono essere introdotti annualmente nell’azienda, d’intesa con l’ente di certificazione, a concorrenza di un massimo del 10 per cento dell’effettivo di equini o di bovini adulti (comprese le specie Bubalus e Bison) e del 20 per cento dell’effettivo di suini, ovini o caprini adulti, se gli animali provenienti da allevamenti biologici non sono disponibili in quantità sufficiente. Nelle aziende biologiche che detengono meno di dieci bovini o equini o meno di cinque suini, ovini o caprini il rinnovo è limitato a un animale all’anno.

5 Previo consenso scritto dell’ente di certificazione, un’azienda può stabulare animali provenienti da aziende non biologiche a concorrenza di un massimo del 40 per cento dell’effettivo, per quanto animali provenienti da aziende biologiche non siano disponibili in numero sufficiente e nei casi seguenti:

a.
estensione importante della detenzione;
b.
cambiamento di razza;
c.
costituzione di un nuovo ramo della produzione animale;
d.
necessità di fornire un vitello di sostituzione a una vacca madre o nutrice;
e.
rischio che una determinata razza sia perduta per l’agricoltura.107

6 In caso di mortalità elevata dovuta a un’epizoozia o a una catastrofe e previo consenso scritto dell’ente di certificazione è possibile il rinnovo o la ricostituzione dell’effettivo con animali che non provengono da allevamenti biologici per quanto non siano disponibili in numero sufficiente animali provenienti da allevamenti biologici.108

7 I maschi destinati alla riproduzione possono essere acquistati in ogni momento da aziende non biologiche.

8 Se gli animali provenienti da aziende biologiche non sono disponibili in numero sufficiente, è lecito acquistare pollame proveniente da aziende non biologiche per costituire un nuovo effettivo, se i pulcini sono stabulati al più tardi tre giorni dopo la nascita.109

104 Introdotto dal n. I dell’O del 23 ago. 2000, in vigore dal 1° gen. 2001 (RU 2000 2491).

105 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 7 nov. 2001, in vigore dal 1° gen. 2002 (RU 2001 3542).

106 Abrogato dal n. I dell’O del 10 nov. 2004, con effetto dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4891).

107 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 10 nov. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4891).

108 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 10 nov. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4891).

109 Introdotto dal n. I dell’O del 23 nov. 2005 (RU 2005 5527). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 14 nov. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 6181).

Art. 16f Herkunft der Nutztiere

1 Es dürfen nur Nutztiere gehalten werden, die aus Biobetrieben stammen. Dies gilt nicht für Reit- und Zugpferde, Hobbytiere, sowie Tiere der Rindergattung im Aufzuchtvertrag mit einem nicht biologisch geführten Betrieb. Die Tiere müssen in diesem Fall nach einer vertraglich festgelegten Frist wieder auf den Ursprungsbetrieb zurückkehren.106

2 Nutztiere, die nicht aus Biobetrieben stammen, und die nach dem Beginn der Umstellung eingestallt werden, müssen während folgender Zeiträume nach den Regeln dieser Verordnung gehalten werden:

a.
Tiere der Pferde- und der Rindergattung (einschliesslich Bubalus- und Bison-Arten) für die Fleischerzeugung während 12 Monaten und mindestens drei Vierteln ihres Lebens;
b.
kleine Wiederkäuer und Schweine während mindestens 6 Monaten;
c.
Milch produzierende Tiere während mindestens 6 Monaten;
d.
Geflügel für die Fleischerzeugung, das eingestallt wurde, bevor es drei Tage alt war, während mindestens 56 Tagen;
e.
Geflügel für die Eiererzeugung während mindestens 6 Wochen.

3 …107

4 Sind zur Ergänzung der natürlichen Bestandesvergrösserung oder zur Bestandeserneuerung Tiere aus Biobetrieben nicht in ausreichender Menge verfügbar, so dürfen in Absprache mit der Zertifizierungsstelle nullipare weibliche Jungtiere alljährlich in einem Umfang von bis zu 10 Prozent des Bestands an ausgewachsenen Tieren der Pferde- oder Rindergattung, einschliesslich der Bubalus- und Bison-Arten, oder bis zu 20 Prozent des Bestands an ausgewachsenen Schweinen, Schafen oder Ziegen aus nicht biologischen Betrieben eingestallt werden. Für Biobetriebe mit weniger als 10 Tieren der Rinder- oder der Pferdegattung oder mit weniger als fünf Schweinen, Schafen oder Ziegen ist die Erneuerung auf ein Tier im Jahr beschränkt.

5 Ein Betrieb kann nach vorgängiger schriftlicher Zustimmung durch die Zertifizierungsstelle Tiere aus nicht biologischen Betrieben im Umfang bis zu 40 Prozent des Bestandes einstallen, sofern Tiere aus Biobetrieben nicht in ausreichender Menge verfügbar sind, bei:

a.
erheblicher Ausweitung der Haltung;
b.
Rassenumstellung;
c.
Aufbau eines neuen Zweiges der Tierproduktion;
d.
Notwendigkeit eines Ersatzkalbes für eine Mutter- oder Ammenkuh;
e.
Gefahr, dass eine bestimmte Rasse der Landwirtschaft verloren geht.108

6 Bei hoher Mortalität auf Grund einer Seuche oder einer Katastrophensituation kann der Tierbestand nach vorgängiger schriftlicher Zustimmung durch die Zertifizierungsstelle mit Tieren aus nicht biologischen Betrieben erneuert oder wieder aufgebaut werden, sofern Tiere aus Biobetrieben nicht in ausreichender Menge verfügbar sind.109

7 Männliche Zuchttiere aus nicht biologischen Betrieben können jederzeit zugekauft werden.

8 Sind Tiere aus Biobetrieben nicht in ausreichender Menge verfügbar, so darf zum Aufbau eines neuen Tierbestandes Geflügel aus nicht biologischen Betrieben zugekauft werden, wenn die Küken spätestens am dritten Lebenstag eingestallt werden.110

105 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 23. Aug. 2000, in Kraft seit 1. Jan. 2001 (AS 2000 2491).

106 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 7. Nov. 2001, in Kraft seit 1. Jan. 2002 (AS 2001 3542).

107 Aufgehoben durch Ziff. I der V vom 10. Nov. 2004, mit Wirkung seit 1. Jan. 2005 (AS 2004 4891).

108 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 10. Nov. 2004, in Kraft seit 1. Jan. 2005 (AS 2004 4891).

109 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 10. Nov. 2004, in Kraft seit 1. Jan. 2005 (AS 2004 4891).

110 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 23. Nov. 2005 (AS 2005 5527). Fassung gemäss Ziff. I der V vom 14. Nov. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 6181).

 

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