Landesrecht 7 Öffentliche Werke - Energie - Verkehr 74 Verkehr
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747.201.1 Verordnung vom 8. November 1978 über die Schifffahrt auf schweizerischen Gewässern (Binnenschifffahrtsverordnung, BSV)

747.201.1 Ordinanza dell'8 novembre 1978 sulla navigazione nelle acque svizzere (Ordinanza sulla navigazione interna, ONI)

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Art. 144 Freibord

1 Der Freibord der Güterschiffe richtet sich nach dem Fahrgebiet, in dem sie verkehren.334 Der Genfer-, Neuenburger- und Bodensee sind Fahrgebiete der Zone 2, alle übrigen Gewässer Fahrgebiete der Zone 3 (Einstufung gemäss Empfehlung der Europäischen Wirtschaftskommission).

2 Der Freibord, gemessen von der Tiefladewasserlinie bis zum tiefsten Punkt der Oberkante Schale, beträgt:

a.335
bei Schiffen mit festem, durchgehendem Deck ohne Decksprung und ohne Aufbauten:
30 cm für Zone 2
15 cm für Zone 3
b.336
bei offenen Schiffen:
100 cm für Zone 2
50 cm für Zone 3

3 Bei Schiffen mit Decksprung oder mit Aufbauten kann der Freibord nach Absatz 2 Buchstabe a reduziert werden, jedoch höchstens auf:

10 cm für Zone 2
  5 cm für Zone 3

Die Berechnung des Freibordes erfolgt in diesem Fall nach Anhang 14.

4 Aufbauten dürfen in der Freibordrechnung nach Absatz 3 nur berücksichtigt werden, wenn:

a.
ihre mittlere Breite mindestens 60 Prozent der Schiffsbreite auf halber Länge des betreffenden Aufbaues beträgt;
b.
sie bis zur Höhe des Sicherheitsabstandes wasserdicht sind.

5 Der Freibord der schwimmenden Geräte beträgt:

a.
90 cm für Zone 2;
b.
45 cm für Zone 3.337

6 Der Freibord kann angemessen verringert werden, wenn durch eine Stabilitätsberechnung nachgewiesen wird, dass bei ungünstigster Beladung des schwimmenden Gerätes und bei Ansatz der krängenden Momente nach Absatz 7 der kleinste Restfreibord im gekrängten Zustand 20 cm nicht unterschreitet. Die Stabilitätsberechnung muss auf den Ergebnissen eines Krängungsversuches mit dem vollständig ausgerüsteten, betriebsbereiten schwimmenden Gerät basieren. Der Einfluss allfälliger freier Flüssigkeitsoberflächen ist zu berücksichtigen.338

7 Für die krängenden Momente sind mindestens folgende Lastannahmen gleichzeitig zu treffen:

a.
seitlicher Winddruck von 0,25 kN/m2;
b.
einseitige Lastverschiebung entsprechend den zu erwartenden Belastungen im praktischen Betrieb;
c.
sonstige äussere Belastungen (z. B. Zentrifugalkräfte, Queranströmung, Seilzugkräfte etc.).339

8 Sofern die örtlichen Einsatzverhältnisse höhere Winddrücke erwarten lassen, kann die zuständige Behörde entsprechende Zuschläge vorschreiben.340

334 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 11. Sept. 1991, in Kraft seit 1. Jan. 1992 (AS 1992 219).

335 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 11. Sept. 1991, in Kraft seit 1. Jan. 1992 (AS 1992 219).

336 Fassung gemäss Ziff. I der V vom 14. Okt. 2015, in Kraft seit 15. Febr. 2016 (AS 2015 4351).

337 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 11. Sept. 1991, in Kraft seit 1. Jan. 1992 (AS 1992 219).

338 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 8. April 1998, in Kraft seit 15. Mai 1998 (AS 1998 1476).

339 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 8. April 1998, in Kraft seit 15. Mai 1998 (AS 1998 1476).

340 Eingefügt durch Ziff. I der V vom 8. April 1998, in Kraft seit 15. Mai 1998 (AS 1998 1476).

Art. 144 Bordo libero

1 Il bordo libero dei battelli per il trasporto di merci viene stabilito secondo la zona di navigazione nella quale essi circolano.364 Il lago Lemano, il lago di Neuchâtel ed il lago di Costanza fanno parte della zona 2, tutte le altre superfici d’acqua appartengono alla zona 3 (detta classificazione risulta dalla raccomandazione della commissione economica europea).

2 Il bordo libero, misurato dalla zona di galleggiamento a pieno carico al punto più basso del bordo superiore dello scafo, è il seguente:

a.365
per i battelli con ponte fisso continuo senza insellamento né sovrastruttura
30 cm per la zona 2
15 cm per la zona 3;
b.
per i battelli sprovvisti di ponte:
100 cm per la zona 2
  50 cm per la zona 3.

3 Per i battelli senza insellamento o con sovrastrutture, il bordo libero prescritto al capoverso 2 lettera a può essere ridotto, ma al massimo fino a

10 cm per la zona 2
  5 cm per la zona 3

In tale caso il bordo libero si calcola secondo l’allegato 14.

4 Le sovrastrutture possono essere prese in considerazione per il calcolo del bordo libero conformemente al capoverso 3, soltanto se:

a.
la loro larghezza media raggiunge il 60 % almeno della larghezza del battello, misurata a metà lunghezza dello stesso;
b.
esse sono stagne fino all’altezza della distanza di sicurezza.

5 Il bordo libero per gli impianti galleggianti è di:

a.
90 cm per la zona 2;
b.
45 cm per la zona 3.366

6 Il bordo libero può essere opportunamente ridotto se si dimostra con un calcolo di stabilità che, con un carico sfavorevole dell’impianto galleggiante e con l’applicazione dei momenti di sbandamento come previsto nel capoverso 7, il bordo libero restante minimo in posizione di sbandamento non è inferiore a 20 cm. Il calcolo della stabilità deve basarsi sui risultati di una prova di sbandamento eseguita sull’impianto galleggiante completamente equipaggiato e pronto all’esercizio. Deve essere considerato l’influsso di eventuali superfici di liquidi liberi.367

7 Per i momenti di sbandamento devono valere contemporaneamente almeno le seguenti ipotesi di carico:

a.
pressione laterale del vento di 0,25 kN/m2;
b.
spostamento unilaterale del carico pari alle sollecitazioni prevedibili durante l’esercizio effettivo;
c.
altre sollecitazioni esterne (p. es. forze centrifughe, corrente trasversale, forze di sollevamento della fune, ecc.).368

8 Qualora le condizioni di impiego locali facciano prevedere pressioni più elevate di vento, l’autorità competente può imporre le maggiorazioni del caso.369

364 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’11 set. 1991, in vigore dal 1° gen. 1992 (RU 1992 219).

365 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’11 set. 1991, in vigore dal 1° gen. 1992 (RU 1992 219).

366 Introdotto dal n. I dell’O dell’11 set. 1991, in vigore dal 1° gen. 1992 (RU 1992 219).

367 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 apr. 1998, in vigore dal 15 mag. 1998 (RU 1998 1476).

368 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 apr. 1998, in vigore dal 15 mag. 1998 (RU 1998 1476).

369 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 apr. 1998, in vigore dal 15 mag. 1998 (RU 1998 1476).

 

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Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.