0.312.1 Statuto di Roma della Corte penale internazionale del 17 luglio 1998

0.312.1 Römer Statut des Internationalen Strafgerichtshofs vom 17. Juli 1998

Art. 112 Assemblea degli Stati parti

1. È istituita un’Assemblea di Stati parti del presente Statuto. Ciascuno Stato parte dispone di un rappresentante che può essere assistito da supplenti e consiglieri. Gli altri Stati che hanno firmato il presente Statuto o l’Atto finale possono partecipare all’Assemblea a titolo di osservatori.

2. L’Assemblea:

a)
esamina ed adotta, se del caso, le raccomandazioni della Commissione preparatoria;
b)
impartisce alla Presidenza, al Procuratore ed al Cancelliere orientamenti generali per l’amministrazione della Corte;
c)
esamina i rapporti e le attività dell’Ufficio di Presidenza istituito in forza del paragrafo 3 e prende provvedimenti appropriati;
d)
esamina ed approva il bilancio preventivo della Corte;
e)
decide in conformità con l’articolo 36 se sia opportuno modificare, se del caso, il numero dei giudici;
f)
esamina in conformità con l’articolo 87 paragrafi 5 e 7 ogni questione relativa alla mancanza di cooperazione;
g)
espleta ogni altra funzione compatibile con le disposizioni del presente Statuto e con il Regolamento di procedura e di prova.
3. a)
L’Assemblea avrà un Ufficio di Presidenza composto da un presidente, due vicepresidenti e 18 membri da essa eletti con mandati triennali.
b)
L’Ufficio di Presidenza avrà carattere rappresentativo, in considerazione, fra l’altro, di un’equa distribuzione geografica e di un’adeguata rappresentanza dei principali ordinamenti giuridici del mondo.
c)
L’Ufficio di Presidenza si riunisce ogni qualvolta sia necessario, ma almeno una volta l’anno. Esso assiste l’Assemblea nell’espletamento delle sue responsabilità.

4. L’Assemblea può istituire tutti gli organi sussidiari che giudica necessari, ivi compreso un organo di sovraintendenza per l’ispezione, la valutazione e l’investigazione della Corte, al fine di migliorare la sua efficienza ed il suo rendimento.

5. Il presidente della Corte, il Procuratore ed il Segretario o loro rappresentanti possono partecipare, come opportuno, alle riunioni dell’Assemblea e dell’Ufficio di Presidenza.

6. L’Assemblea si riunisce una volta l’anno e, se le circostanze lo esigono, tiene sessioni straordinarie, presso la sede della Corte o presso la sede principale delle Nazioni Unite. Salvo se diversamente specificato nel presente Statuto, le sessioni straordinarie possono essere convocate dall’Ufficio di Presidenza d’ufficio o a domanda di un terzo degli Stati Parti.

7. Ciascuno Stato Parte dispone di un voto. Ogni sforzo dovrà essere fatto per pervenire a decisioni mediante consenso nell’Assemblea e nell’Ufficio di Presidenza. Se non si raggiunge il consenso, e salvo se diversamente stabilito nello Statuto:

a)
le decisioni su questioni di merito devono essere approvate da una maggioranza di due terzi dei presenti e votanti; la maggioranza assoluta di Stati parti costituisca il quorum per la votazione;
b)
le decisioni su questioni di procedura devono essere adottate mediante una maggioranza semplice degli Stati parti presenti e votanti.

8. Uno Stato parte che è in ritardo con il pagamento dei suoi contributi finanziari alle spese della Corte non dispone di voto in Assemblea e nell’Ufficio di Presidenza, se l’ammontare dei suoi versamenti non pagati è pari o superiore all’ammontare dei contributi dovuti dallo stesso per i due anni precedenti. Tuttavia, l’Assemblea può autorizzare tale Stato parte a votare in Assemblea e nell’Ufficio di Presidenza quando accerti che l’inadempienza di pagamento è dovuta a condizioni che non dipendono dal controllo dello Stato Parte.

9. L’Assemblea adotta le sue regole di procedura.

10. Le lingue ufficiali e di lavoro dell’Assemblea sono quelle dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Art. 112 Versammlung der Vertragsstaaten

1. Hiermit wird die Versammlung der Vertragsstaaten dieses Statuts gebildet. Jeder Vertragsstaat hat einen Vertreter in der Versammlung, der von Stellvertretern und Beratern begleitet sein kann. Andere Staaten, die dieses Statut oder die Schlussakte unterzeichnet haben, können als Beobachter an der Versammlung teilnehmen.

2. Die Versammlung

a)
erörtert Empfehlungen der Vorbereitungskommission und nimmt sie gegebenenfalls an;
b)
hat die Aufsicht über das Präsidium, den Ankläger und den Kanzler betreffend die Verwaltung des Gerichtshofs;
c)
erörtert die Berichte und Tätigkeiten des nach Absatz 3 geschaffenen Büros und trifft diesbezüglich die entsprechenden Massnahmen;
d)
erörtert und beschliesst den Haushalt des Gerichtshofs;
e)
beschliesst, ob in Übereinstimmung mit Artikel 36 die Anzahl der Richter zu ändern ist;
f)
erörtert nach Artikel 87 Absätze 5 und 7 jede Frage in Bezug auf fehlende Zusammenarbeit;
g)
nimmt alle anderen Aufgaben wahr, die mit diesem Statut oder der Verfahrens- und Beweisordnung vereinbar sind.
3. a)
Die Versammlung hat ein Büro, das aus einem Präsidenten, zwei Vizepräsidenten und achtzehn von der Versammlung für eine dreijährige Amtszeit gewählten Mitgliedern besteht.
b)
Das Büro hat repräsentativen Charakter, insbesondere unter Berücksichtigung einer ausgewogenen geografischen Verteilung und einer angemessenen Vertretung der hauptsächlichen Rechtssysteme der Welt.
c)
Das Büro tritt so oft wie nötig, mindestens jedoch einmal im Jahr zusammen. Es hilft der Versammlung bei der Wahrnehmung ihrer Aufgaben.

4. Die Versammlung kann Nebenorgane einsetzen, soweit dies erforderlich ist, einschliesslich einer unabhängigen Aufsichtsinstanz für die Inspektion, Bewertung und Überprüfung des Gerichtshofs, mit dem Ziel, seine Leistungsfähigkeit und Wirtschaftlichkeit zu erhöhen.

5. Der Präsident des Gerichtshofs, der Ankläger und der Kanzler oder ihre Stellvertreter können nach Bedarf an den Sitzungen der Versammlung und des Büros teilnehmen.

6. Die Versammlung tritt einmal im Jahr am Sitz des Gerichtshofs oder am Sitz der Vereinten Nationen zusammen; wenn die Umstände es erfordern, hält sie ausserordentliche Tagungen ab. Soweit dieses Statut nichts anderes bestimmt, beruft das Büro die ausserordentlichen Tagungen entweder von sich aus oder auf Ersuchen eines Drittels der Vertragsstaaten ein.

7. Jeder Vertragsstaat hat eine Stimme. Es werden alle Anstrengungen unternommen, um Entscheidungen in der Versammlung und im Büro durch Konsens zu treffen. Wenn kein Konsens erzielt werden kann und das Statut nichts anderes bestimmt,

a)
müssen Beschlüsse über Sachfragen von der Zweidrittelmehrheit der Anwesenden und Abstimmenden angenommen werden, wobei die Versammlung beschlussfähig ist, wenn die absolute Mehrheit der Vertragsstaaten vertreten ist;
b)
werden Beschlüsse über Verfahrensfragen von der einfachen Mehrheit der anwesenden und abstimmenden Vertragsstaaten gefasst.

8. Ein Vertragsstaat, der mit der Zahlung seiner finanziellen Beiträge zur Deckung der Kosten des Gerichtshofs im Rückstand ist, hat in der Versammlung und im Büro kein Stimmrecht, wenn die Höhe seiner Rückstände den Betrag seiner Beiträge für die vorangegangenen zwei vollen Jahre erreicht oder übersteigt. Die Versammlung kann ihm jedoch die Ausübung des Stimmrechts in der Versammlung und im Büro gestatten, wenn nach ihrer Überzeugung der Zahlungsverzug auf Umstände zurückzuführen ist, die der Vertragsstaat nicht zu vertreten hat.

9. Die Versammlung gibt sich eine Geschäftsordnung.

10. Die Amts- und Arbeitssprachen der Versammlung sind diejenigen der Generalversammlung der Vereinten Nationen.

 

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