1. Dieses Abkommen ist nicht so auszulegen, als beschränke es in irgendeiner Weise die Befreiungen, Abzüge, Gutschriften oder sonstigen Vergünstigungen, die gegenwärtig oder künftig:
gewährt werden.
2. Ungeachtet von Absatz 1 Buchstabe b) gilt folgendes:
3. Für die Durchführung der Absätze 1 und 2 von Artikel 7 (Unternehmensgewinne), des Absatzes 5 von Artikel 10 (Dividenden), des Absatzes 3 von Artikel 11 (Zinsen), des Absatzes 3 von Artikel 12 (Lizenzgebühren), des Absatzes 3 von Artikel 13 (Gewinne aus der Veräusserung von Vermögen), des Absatzes 2 von Artikel 14 (Selbständige Arbeit) und des Absatzes 2 von Artikel 21 (Übrige Einkünfte) sind die während der Dauer des Bestehens einer Betriebsstätte zurechenbaren Einkünfte, Gewinne oder Aufwendungen nach den üblichen Grundsätzen in dem Vertragsstaat steuerbar oder abziehbar, in dem die Betriebsstätte gelegen ist, selbst wenn die Zahlungen bis zu einem Zeitpunkt aufgeschoben werden, in dem die Betriebsstätte nicht mehr besteht.
4. Bei der Festsetzung des in einem Vertragsstaat zu versteuernden Einkommens einer natürlichen Person, die eine unselbständige Arbeit ausübt und die in diesem Staat ansässig ist, aber nicht dessen Staatsangehörigkeit besitzt, sind Beiträge, die von dieser natürlichen Person oder für diese Person an eine Pensionseinrichtung gezahlt werden, die im anderen Vertragsstaat errichtet worden ist und geführt wird und die in diesem anderen Staat steuerlich anerkannt ist, im erstgenannten Staat steuerlich gleich zu behandeln wie Beiträge, die an eine in diesem erstgenannten Staat errichtete, geführte und steuerlich anerkannte Pensionseinrichtung gezahlt werden, sofern:
Die Vergünstigungen dieses Absatzes gelten für einen fünf Steuerjahre nicht übersteigenden Zeitraum, beginnend mit dem ersten Steuerjahr, in dem die natürliche Person die unselbständige Arbeit im erstgenannten Vertragsstaat ausübt. Im Sinne dieses Absatzes gilt eine Pensionseinrichtung als in einem Vertragsstaat steuerlich anerkannt, wenn die Beiträge an diese Einrichtung und deren Einkünfte in diesem Staat steuerbefreit sind.7
5. Die entsprechende Behörde eines jeden Vertragsstaates kann die Aufnahme von Konsultationen mit der entsprechenden Behörde des anderen Vertragsstaates über die Frage verlangen, ob eine Anpassung des Abkommens an Änderungen des internen Rechts oder der Abkommenspolitik eines Vertragsstaates erforderlich ist. Ergeben diese Konsultationen, dass die Auswirkungen des Abkommens oder dessen Anwendung aufgrund von internen Rechtsvorschriften, die ein Vertragsstaat erlassen hat, einseitig und in einer Weise geändert worden sind, dass dadurch der Ausgleich der Vergünstigungen, die das Abkommen vorsieht, wesentlich gestört wird, werden die Behörden über eine Anpassung des Abkommens zur Wiederherstellung des Gleichgewichts der Abkommensvergünstigungen beraten.
7 Die Berichtigung vom
1. Le disposizioni della presente Convenzione non possono essere interpretate come limitative, in qualunque modo, delle esenzioni, delle deduzioni, dei crediti o di altre facilitazioni che sono o saranno accordati:
2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 lettera b), sono applicabili le seguenti disposizioni:
3. Per l’applicazione dei paragrafi 1 e 2 dell’articolo 7 (Utili delle imprese), del paragrafo 5 dell’articolo 10 (Dividendi), del paragrafo 3 dell’articolo 11 (Interessi), del paragrafo 3 dell’articolo 12 (Canoni), del paragrafo 3 dell’articolo 13 (Utili di capitale), del paragrafo 2 dell’articolo 14 (Professioni indipendenti) e del paragrafo 2 dell’articolo 21 (Altri redditi) i redditi, gli utili o le spese attribuibili a una stabile organizzazione durante la sua esistenza sono imponibili o deducibili secondo i principi abituali nello Stato contraente nel quale la stabile organizzazione è situata, anche quando i pagamenti siano differiti fino a che la stabile organizzazione abbia cessato di esistere.
4. Per la determinazione del reddito imponibile ai fini dell’imposizione in uno Stato contraente di una persona fisica che svolge un lavoro subordinato e che è residente ma non cittadina di questo Stato, i contributi versati da, o per conto di, questa persona fisica a un fondo di pensione costituito, gestito e riconosciuto ai fini fiscali in questo altro Stato contraente sono trattati, ai fini dell’imposizione nel primo Stato menzionato, allo stesso modo dei contributi versati a un fondo di pensione costituito, gestito e riconosciuto ai fini fiscali in questo primo Stato menzionato, se:
I vantaggi di questo paragrafo sono validi per un periodo che non superi cinque anni fiscali e che inizi con il primo anno fiscale durante il quale questa persona fisica svolga il suo lavoro subordinato nel primo Stato contraente menzionato. Ai sensi del presente paragrafo, un fondo di pensione è considerato come riconosciuto ai fini fiscali in uno Stato contraente se i contributi a questo fondo o i redditi ritratti da esso sono esenti dall’imposta in questo Stato.6
5. L’autorità competente di ciascuno dei due Stati contraenti può chiedere che siano avviate consultazioni con l’autorità competente dell’altro Stato contraente per esaminare se sia necessario un adeguamento della Convenzione ai cambiamenti del diritto interno o della politica convenzionale di uno Stato contraente. Se da queste consultazioni risultasse che gli effetti della Convenzione o la sua applicazione siano stati modificati unilateralmente sulla base di emendamenti del diritto interno da parte di uno Stato contraente in maniera tale che l’equilibrio dei vantaggi previsti dalla Convenzione sarebbe stato alterato in modo considerevole, le autorità si consulterebbero per procedere a un adattamento della Convenzione che ristabilisca il precedente equilibrio dei vantaggi previsti dalla Convenzione.
6 La correzione del 13 ott. 2022 concerne soltanto il testo francese (RU 2022 579).
Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei.
Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.