Übersetzung1
Der Vorsteher | Bern, den 22. November 2007 |
Herrn Max-Peter Ratzel | |
Direktor Europol | |
Raamweg 47 | |
Postfach 90850 | |
NL-2509 Den Haag |
Sehr geehrter Herr Direktor
Die Schweiz und Europol unterzeichneten am 24. September 20042 ein Abkommen, dessen Anwendungsbereich eine Kooperation in acht Kriminalitätsbereichen vorsieht. Gemäss Artikel 3 Absatz 3 dieses Abkommens kann Europol der Schweiz einen schriftlichen Vorschlag unterbreiten, den Anwendungsbereich des Abkommens auszuweiten, falls Europol seinen Mandatsbereich ändert. Die Schweiz und Europol haben, gleichzeitig mit dem Abkommen, eine Absichtserklärung unterzeichnet, die eine Erweiterung des Anwendungsbereichs nach Inkrafttreten des Abkommens mittels Briefwechsel vorsieht.
Wir bestätigen den Eingang Ihres Briefes vom 7. März 2006 mit folgendem Inhalt:
«Das Mandat von Europol wurde am 1. Januar 2002 auf alle Formen der internationalen Schwerkriminalität erweitert, die im Anhang zur Europol Konvention aufgeführt sind. […] Falls die Schweiz die Erweiterung des Anwendungsbereichs des Abkommens gemäss unserem Mandat vom 1. Januar 2002 genehmigt, habe ich die Ehre gemäss Artikel 3 Absatz 3 des Abkommens vorzuschlagen, dass das Abkommen auf das neue Mandat anwendbar ist, am Tag an dem Europol die schriftliche Genehmigung der Schweiz erhält.»
Es ist mir eine Ehre, Ihnen auf der Grundlage von Artikel 3 Absatz 3 des Abkommens vom 24. September 2004 mitzuteilen, dass die Schweiz mit dem Vorschlag, die Anwendung des Abkommens auf die genannten Kriminalitätsbereiche zu erweitern, einverstanden ist. Die neuen Kriminalitätsbereiche sind die folgenden:
In Abweichung von Artikel 3 Absatz 3 des Abkommens vom 24. September 2004 schlägt die Schweiz vor, dass die Erweiterung der Anwendungsbereiche des Abkommens auf den neuen Mandatsbereich am 1. Januar 2008 in Kraft treten soll.
Am 3. April 2007 schlugen Sie vor, den Anwendungsbereich des Abkommens auf die Geldwäscherei gemäss Protokoll des Rates der Europäischen Union vom 30. November 2000 zu erweitern. Die Schweiz zieht es vor, die bisherige Zusammenarbeit im Bereich der Geldwäscherei-Bekämpfung gemäss Artikel 3 Absatz 1 des Abkommens vom 24. September 2004 weiterzuführen. Die Zusammenarbeit bezieht sich somit auf die Geldwäscherei, sofern diese mit den im Anwendungsbereich des Abkommens enthaltenen Kriminalitätsformen oder ihren spezifischen Ausprägungen in Zusammenhang steht. Dieser Anwendungsbereich umfasst auch die neuen Kriminalitätsbereiche gemäss dem Mandat vom 1. Januar 2002. Sie beschränkt sich auf jene Delikte, die gemäss Schweizer Recht als Verbrechen qualifiziert sind.
Ich versichere Sie, Herr Direktor, meiner ausgezeichneten Hochachtung.
Christoph Blocher |
1 Übersetzung des englischen Originaltextes.
Traduzione1
Il Capo | Berna, 22 novembre 2007 |
Sig. Max-Peter Ratzel | |
Direttore Europol | |
Raamweg 47 | |
Casella postale 90850 | |
NL-2509 L’Aia |
Egregio signor Direttore,
la Svizzera ed Europol hanno firmato un Accordo il 24 settembre 20042, la cui applicazione prevede una cooperazione in otto settori della criminalità. In base all’articolo 3 capoverso 3 di detto Accordo, Europol può proporre alla Svizzera per iscritto di estendere il campo di applicazione dell’Accordo, nel caso in cui Europol modifichi l’ambito del suo mandato. La Svizzera ed Europol hanno firmato assieme all’Accordo una dichiarazione d’intenti, che prevedeva di poter ampliare il campo d’applicazione dopo l’entrata in vigore dell’Accordo, tramite uno scambio di note.
Confermiamo di aver ricevuta la Sua lettera del 7 marzo 2006 il cui contenuto era:
«il mandato di Europol è stato ampliato il 1° gennaio 2002 su tutte le forme gravi della criminalità internazionale, che sono elencate nell’allegato della Convenzione Europol. […] Se la Svizzera approva l’ampliamento del campo di applicazione dell’Accordo secondo il nostro mandato del 1° gennaio 2002, ho l’onore di proporre, in base all’articolo 3 capoverso 3 dell’Accordo, che l’Accordo sia applicabile al nuovo mandato, il giorno in cui a Europol perviene l’autorizzazione scritta della Svizzera.»
Ho l’onore di comunicarle sulla base dell’articolo 3 capoverso 3 dell’Accordo del 24 settembre 2004, che la Svizzera approva la proposta di estendere l’applicazione dell’Accordo ai settori di criminalità menzionati. I nuovi settori di criminalità sono i seguenti:
In deroga all’articolo 3 capoverso 3 dell’Accordo del 24 settembre 2004 la Svizzera propone, di far entrare in vigore il 1° gennaio 2008 l’estensione del campo di applicazione dell’Accordo al nuovo ambito del mandato.
Il 3 aprile 2007 Lei aveva proposto di ampliare il campo di applicazione dell’Accordo anche al riciclaggio di denaro in base al protocollo del Consiglio dell’Unione europea del 30 novembre 2000. La Svizzera preferisce continuare a condurre la cooperazione nell’ambito della lotta al riciclaggio di denaro come finora in base all’articolo 3 capoverso 1 dell’Accordo del 24 settembre 2004. La cooperazione si riferisce pertanto al riciclaggio di denaro, a condizione che sia collegato alle forme di criminalità del campo di applicazione dell’Accordo o ai loro aspetti specifici. Il presente campo di applicazione riguarda anche i nuovi settori della criminalità in base al mandato del 1° gennaio 2002 e si limita a quei reati che sono qualificati come crimini dal diritto svizzero.
La prego di gradire, signor Direttore, l’espressione della mia alta considerazione.
Christoph Blocher |
1 Traduzione dal testo originale inglese.
Dies ist keine amtliche Veröffentlichung. Massgebend ist allein die Veröffentlichung durch die Bundeskanzlei.
Il presente documento non è una pubblicazione ufficiale. Fa unicamente fede la pubblicazione della Cancelleria federale. Ordinanza sulle pubblicazioni ufficiali, OPubl.